giovedì 13 marzo 2008

Intervista del "Quotidiano Nazionale" al Senatore Tommaso Sodano / ECCO PERCHE' HO DENUNCIATO BASSOLINO ALLA MAGISTRATURA


Sintesi dell'intervista al "Quotidiano nazionale" così come riportata dall'agenzia di stampa Adnkronos

Roma, 5 mar. - (Adnkronos)- "All'inizio nessuno capì. Ricevetti diverse telefonate da amici del governatore che mi chiedevano di segnalargli qualcuno per questo o quell'incarico, ma ho sempre rifiutato. Dopo le lusinghe, sono cominciati gli attacchi personali: le accuse pubbliche, i messaggi privati. Cose tipo un coniglio sgozzato davanti casa". Il senatore di Rifondazione Tommaso Sodano spiega cosi', in un'intervista al "Quotidiano Nazionale" la sua denuncia alla magistratura, nel 2002, del presidente della Regione Campania, Antonio Bassolino, sottolineando che lo scandalo dei rifiuti e' "solo la punta dell'iceberg".

E Sodano, se sottolinea che "a livello nazionale" puo' contare "sul sostegno di tutti", a livello locale ammette che "non tutti la pensano come" lui. Quindi spiega che "la decisione di fare la crisi" nella giunta campana "compete alla segreteria regionale dove c'e' un dibattito acceso". Ma subito sottolinea ancora che Bassolino "non e' piu'" salvo. "Bertinotti e Giordano -afferma- hanno parlato chiaro: il 10 maggio il commissario per i rifiuti De Gennaro terminera' il proprio lavoro e se Bassolino non si sara' dimesso, l'11 apriremo la crisi".

Sodano, inoltre, spiega che Veltroni sulla questione tergiversa "perche' Bassolino e' protetto da D'Alema e perche' siamo sotto elezioni. In Campania, a dispetto di tanti proclami di rinnovamento, il Partito democratico e' ancora nelle mani del governatore e Veltroni teme di perdere consensi", mentre "il centrodestra campano non ha mai fatto una forte opposizione".
Sodano, quindi, riferisce che "tutti i nomi di peso del Pdl hanno amici o familiari che lavorano grazie a Bassolino. Al Sud, purtroppo funziona cosi'. ma lo sa la cosa che mi dispiace di piu'? Il fatto che ora sembra che l'unico problema di Napoli e la Campania siano i rifiuti. Invece i rifiuti sono la punta dell'iceberg".

"Quando ebbe il suo primo mandato come sindaco di Napoli, Bassolino -spiega l'esponente del prc- fu bravissimo e concesse assai poco ai potenti locali. La deriva inizio' quando cumulo' la carica di sindaco con quella di ministro del Lavoro nel primo governo D'Alema, e il bubbone esplose con la sua candidatura a governatore nel 2000".

"Perche' -dice- scese a patti con tutti: a De Mita lascio' carta bianca nella gestione della Sanita', a Mastella delego' tutto cio' che concerneva l'Ambiente..." e per se', conclude Sodano, Bassolino "tenne la gestione dei fondi comunitari: milioni di euro sul cui utilizzo nessuno ha mai potuto mettere becco".

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